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Il Cono, le sue origini

December 16, 2015

Un paticcere Siriano oppure un immigrato Italiano in America? O forse una scrittrice Inglese... Non lo sapremo mai, ma resta una delle più geniali e deliziose invenzioni.

La Fiera Mondiale di St. Louis - Missouri nel 1904 fu un evento eccezionale, furono presentate numerose invenzioni che hanno poi fatto la storia. 

Secondo la versione riportata dal New York Times, uno dei venditori presenti alla Fiera di St. Louis, il pasticcere siriano Ernest Hamwi, venditore di “Zalabia”, una pasta densa cotta in una pressa per wafer, in una lettera inviata nel 1928 all’Ice Cream Trade Journal, raccontò che, per aiutare il gelataio Charles Menches dello stand accanto che stava finendo i piatti, aveva arrotolato e riempito di gelato una delle sue zalabie. Lo stesso Menches però ha sempre sostenuto di aver arrotolato la zalabia per primo, facendo il primo cono della storia.

In realtà diversi espositori della Fiera di St. Louis del 1904 si attribuirono l’invenzione del primo cono, evidentemente l'eco di qeulla presunta invenzione circolava tra gli stand ed in molti cercarono di appropiarsene.

Questa bella storia però avveniva nel 1904. Un anno prima, Italo Marchioni, un italiano immigrato dalla provincia di Belluno a New York, dove vendeva gelati e cialde, dopo aver abbandonato i bicchieri di vetro (troppo fragili) e i coni di carta (troppi rifiuti), registrò negli Stati Uniti il brevetto (n. 746971/1903) di un macchinario per produrre coni.

Era l'invenzione che avrebbe cambiato per sempre il modo di mangiare il gelato, fino ad alora servito per lo più al piatto o comunque non su cialde commestibili.

Sebbene l'invenzione del Cono Gelato venga, dai più attribuita ad Italo Marchioni, la stessa viene messa in dubbio da una lite familiare con un cugino ex-socio che lo accusò di aver copiato il brevetto depositato nel 1902 da Antonio Valvona, suo nuovo socio.

D'altra parte, i primi gelati serviti su ostie risalgono alla corte di Caterina de' Medici che attraverso i suoi cuochi italiani introdusse le sue ricette in Francia durante il Rinascimento. In Inghilterra invece, sempre ad opera di Italiani, tale tradizione si diffuse solo nel Sedicesimo secolo. Coni in carta o metallo vennero usati in Francia, Germania e Gran Bretagna, durante il XIX secolo, per mangiare il gelato.

Uno dei primi riferimenti ad un cono commestibile si può trovare nel libro di cucina "Mrs A. B. Marshall's Cookery Book", scritto nel 1888 dalla celebrata scrittrice culinaria Agnes Marshall.

La ricetta del "Cornetto con crema" indica che - "i cornetti erano fatti con mandorle e cotti al forno, non premuti tra ferri". L'autrice inoltre aggiunge - "questi cornetti possono essere riempiti anche con qualsiasi gelato o sorbetto o crema o frutta, e servito a pranzo o a cena". Mrs Marshall fu una influente innovatrice e rese molto popolare il gelato in Gran Bretagna. Pubblicò due libri di ricette specifici sui gelati e brevettò inoltre una macchina per i gelati.

Chiunque abbia avuto per primo questa brillante idea sarebbe fiero di vedere il suo successo e le innumerevoli varianti sorte anno dopo anno.

Quello che è certo è che il Cono è diventato il complemento perfetto per il Gelato.

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